Estate 2020: la forza della fragilità.

Estate 2020: vorremmo tornare in fretta alla normalità, rimuovendo l’idea di un possibile ritorno del contagio.

Questo periodo ha messo la lente d'ingrandimento su noi stessi lasciando un’impronta nella nostra psiche.

Ne stiamo uscendo più fragili e stanchi.

Ora ci stiamo leccando le ferite, ancora aperte su molteplici fronti; possiamo dire che stiamo uscendo da un trauma collettivo, è importante sapere che se non lo neghiamo, potremo accedere alle nostre innate risorse di guarigione.

Ciascuno ha visto cose diverse scandagliando temi della propria vita, e ha avuto reazioni complesse, perché siamo complessi, non siamo tutti d’un pezzo, dentro di noi abita una vera e propria comunità, convivono assieme la grande "me stessa" capace di speranza, in grado di portare tutti in salvo, con la piccola e fragile "me" che affonda senza speranza, senza possibilità di salvezza; ogni medaglia porta con sé anche l’altra faccia, non possiamo separarle.

La nostra forza può risvegliarsi solo quando accettiamo di essere fragili. Il problema è che non vogliamo entrare nelle nostre fragilità perché le identifichiamo come mancanze, piuttosto che come porte di accesso a fresche e inesauribili risorse.

Trovare il modo per sostenere e accogliere la complessità di noi stessi per intero significa trovare la strada che ci permetterà che ci permetterà di realizzare la nostra vita.

Per me significa tornare prima di tutto al corpo perché è là che ci siamo incarnati, ed è nel corpo che possiamo imparare a prenderci cura di noi, nella nostra completezza e in ogni parte allo stesso tempo, e ad accudire la nostra e altrui fragilità con amore e gentilezza, imparando così a far diventare questa attitudine una preziosa risorsa di guarigione.

“Siamo tutti casse di risonanza dei dolori altrui perché siamo interconnessi. Essendo completi e contemporaneamente componenti di un insieme più vasto, possiamo cambiare il mondo cambiando semplicemente noi stessi." (Jon Kabat-Zinn, tratto dal libro Dovunque tu vada ci sei già.)