SIAMO TUTTI CONNESSI

Eccoci, è arrivato anche questo strano Maggio, e vogliamo credere che ci riporterà gradualmente a una riapertura sociale.

Ce lo auguriamo, perchè stiamo esaurendo il nostro “serbatoio di energia” chiusi nelle nostre case, senza più con-tatto, preoccupati per la nostra salute e quella dei nostri cari, incerti sul futuro economico, e di fronte ad un futuro che appare incerto se non drammatico. 

Eppure, se guardiamo il mondo da un'altro punto di vista, qualcosa di buono c'è stato; i miei cugini abitano in Sicilia e mi hanno mandato alcuni video di ripresa della fauna marina: due balene che solcano lo stretto di Messina, uno squalo in Calabria, e i delfini nel mare vicino a casa.

Questa mi sembra un’ottima notizia! Se noi rallentiamo il Pianeta finalmente respira, e ci mostra che la Vita è inarrestabile.

Si… ma noi cosa abbiamo imparato da questa reclusione e come possiamo ripartire?

Michele Serra sulla Repubblica di oggi scrive "è solo la responsabilità individuale in questo momento più che in qualsiasi altro momento, la marcia in più che può sorreggere la ripartenza oppure farla deragliare; elevando l'individuo al rango di protagonista e responsabile delle proprie azioni nel bene e nel male."

La rivoluzione oggi è individuale, strettamente legata al concetto di interdipendenza. la sfida è diventare responsabili di noi stessi, delle nostre azioni, e del loro riverbero sulle vite degli altri. La società attuale può guarire solo se ognuno comprende che ogni comportamento individuale ha immediate conseguenze sulla vita degli altri. Non è solo mio destino ma il destino di tutti. Ora appare più chiara la famosa metafora mutuata dalla teoria del caos di Edward Lorenz "il battito d’ali di una farfalla può provocare un uragano dall’altra parte del mondo". E' così, siamo tutti inter-connessi che ci piaccia o meno.

Il nostro comportamento può portare beneficio a me e a tutti, così come il mio pensiero distruttivo distruggerà qualcosa in me e nel mondo.

E quindi che fare quando arrivano i pensieri cupi e assillanti, e le emozioni distruttive?

Bhè, ricordarsi di avere un corpo che si muove e respira, è un aiuto per ricondurre la mente “a casa”.

Un corpo si muove, ha freddo, ha caldo, respira, e lo fa adesso; attraverso la consapevolezza del corpo e del respiro possiamo ricondurre la mente a qualcosa di concreto che accade adesso; per chi ha la tendenza a vivere nel mentale è un'occasione per scendere ad un livello più terreno e concreto dove si dissolvono le emozioni distruttive ed evaporano i pensieri, la mente si calma e noi diventiamo più stabili e centrati. 

Se vogliamo diventare più responsabili di noi stessi dobbiamo partire dal corpo e divenire più consapevoli del suo linguaggio fatto di sensazioni, ascoltando cosa il corpo vuole comunicarci.

Naturalmente il centro è chiuso, e la sfida è stata imparare ad usare la tecnologia per fare ciò che so fare, e... devo essere sincera, funziona bene!

Se ti fa piacere partecipa, ne sarò onorata; ritagliati dei momenti di benessere, ti aspetto! 

Scrivi a mianichiara@gmail.com e ti invierò le chiavi di accesso alle lezioni gratuite: 

  • FELDENKRAIS: lunedì 11 Maggio dalle 20.00 alle 21.30 Scopri di più
  • VINIYOGA - Yoga di consapevolezza: mercoledì 6 maggio dalle 11.00 alle 12.30 oppure giovedì dalle 20.00 alle 21.30 Scopri di più
  •  R E S P I R A R E: venerdì 8 Maggio dalle 18.00 alle 19.00 Scopri di più

Ti auguro ogni bene, e che ogni tuo gesto sia di beneficio a tutti gli Esseri. con gratitudine,

Chiara