IGOR SIBALDI

FILOSOFIA DELLA MEDICINA
Malattie e traumi: origini, connessioni e risoluzioni

Da più di un secolo viene elaborata la teoria secondo cui le malattie potrebbero derivare da traumi; ed è in realtà una teoria antichissima, di cui si trova traccia anche nelle Scritture cristiane ed ebraiche. Perché tale teoria si regga, è necessario pensare a un punto di coesione – o punto intermedio – tra componente fisica e componente psichica, o spirituale, dell’individuo: a uno straordinario aspetto di noi stessi, cioè, in cui “materia” e “spirito” siano tutt’uno, ed elementi dell’una possano trasferirsi immediatamente nell’altro, e viceversa. Su questo aspetto dell’individuo si incentra il seminario di Sibaldi.
Lo scopo è quello di imparare a pensare secondo quella connessione di fisico e spirituale, affrontando le questioni fondamentali della medicina:
Che cos’è veramente la malattia?
E la salute è veramente il suo contrario?
Quando si vuole e quando si può guarire?
Quando invece si vuole soltanto farsi curare, e perché?


Ma al di là da queste questioni se ne aprono altre, più appassionanti:
Quali mezzi, quali sentimenti, quali energie permettono di intervenire su quella connessione tra la dimensione fisica e la dimensione spirituale? E viceversa, quali paure impediscono di adoperarla?

Da questi interrogativi dipende ciò che nelle Scritture è descritto come «miracolo» e che lì non è certo menzionato tanto spesso perché rimanga un mistero insondabile.
Gli strumenti della medicina seguono il loro percorso rigorosamente scientifico, e sono ancora ben lontani dall’aver individuato simili risposte: la scienza ammette di sapere soltanto che i cosiddetti «miracoli» sono CASI, cioè qualcosa di ancora inspiegabile. Forse la filosofia, nella sua maggiore libertà di analisi, può portare qui un contributo.